Post un po' così oggi. Non parliamo di cinema, ma di musica, di ingegneria del suono e di una grande rivelazione. Beh non so se riuscirò a mantenere fede a tutte queste promesse, ma ci proviamo. Partiamo dal discorso "ingegneria del suono". Dietro questo parolone in realtà si nasconde un problema che ci preoccupa\mi preoccupa un po' in vista di Souvenir: basterà il nostro microfono a condensatore Karma a "dare voce" al film? Saremo in grado di dare il giusto livello di suono alle voci riducendo, quando non necessari, i rumori d'ambiente? Per fugare tutti questi dubbi siamo passati alla fase due della pre-produzione: fare un po' di test con il microfono in giro per la città. Le idee sono ancora confuse e sto girando come un pazzo per siti italiani e non alla ricerca di qualche spiegazione non troppo tecnica su come disporre il microfono nelle varie situazioni. Per ora ho trovato qualche sito che segnalerò al più presto, ma non sono ancora troppo convinto. Sempre in tema musicale, questa settimana dovremmo vederci con Dario e la "Prodan Band" per sentire cosa hanno in mente per il film. Siamo curiosissimi! Il risultato che ho in testa, quello che vorrei è un qualcosa simile alla musica di Daniele Sepe, musicista che inseguo da un po' sugli scaffali di Fnac. Premetto che Sepe mi sta già un casino simpatico per l'approccio che ha alla musica (diplomato al conservatorio, scopre il jazz ad un certo punto e si mette a fare una marea di progetti più o meno fortunati e pieni di contaminazioni) e sopratutto per una frase che ho trovato sul suo sito "ti farà piacere sapere che comprando il mio cd mi hai aiutato a pagare il mutuo". Insomma uno di noi! Per adesso mi sono impossessato di Truffe & Other Sturiellet Vol.2 (non è un titolo geniale?!). C'è di tutto dentro: musica classica, jazz, un canone inglese del 300, suggestioni cinematografiche. Dal pezzo 1 al 34 viaggi in questa atmosfera scanzonata, che poi diventa seriosa, per poi capitombolare di nuovo nello scherzo. Ascoltatelo, compratelo, diffondetelo. Vi giuro non ve ne pentirete!
Ci siamo, finalmente la burocrazia è stata sbrigata e Cane escluso è stato inviato ai suoi primi tre festival importanti. Si tratta del Linea d'ombra Film Festival di Salerno, dello Shortvillage Web Film Festivaldi Roma e del Filmvideo 2005di Montecatini. Ce n'è voluto, perché tra una palla e l'altra devi masterizzare una copia del DVD (è il meno) scattare le foto dei registi perché le vogliono e non si può far senza (non vi dico che pena le session fotografiche Bamboo, ma alla fine qualcosa di buono è uscito, magari ve lo mostriamo nei prossimi giorni in un post "glamour"), reperire di qua e di là screenshot del film, foto di scena, bio-filmografie Bamboo, compilare i form di iscrizione... Insomma, un vero e proprio lavoro! Comunque sia, il corto è partito. Questo (purtroppo) non dà la garanzia che verrà accettato dalle direzioni artistiche dei festival, ma io penso ci siano ottime probabilità. Comunque a Marzo vi sapremo dire. Per ora, incrociamo le dita, e ci prepariamo ad altre spedizioni (aspettiamo con ansia il bando del Torino Film Festival 2005)!
Dopo una gloriosa tournée napoletana, Pietro Giau è tornato tra noi. Possiamo dire con assoluta sicurezza che lui è l'unico mortale così fortunato (o così folle, vedete voi) da aver visto tutta la filmografia Bamboo Production in una sera sola, per di più in presenza dei tre registi che gli facevano il commento audio in diretta...! Le cose si muovono, e mentre noi stabiliamo un rapporto più approfondito a livello di immagini e sensazioni con il nostro protagonista, anche altri attori e musicisti si muovono in parallelo per Souvenir (parlo ovviamente di Moreno Moretti e della sua fida tastiera e di Dario Prodan e la banda di musicisti che seguirà il nostro François). Abbiamo avuto modo di vedere anche Bag Snatching, il corto che Giau ha realizzato nel 2003: siamo rimasti colpiti. Da un'idea di base semplice ed efficace (lo scippo, microsituazione drammatica per eccellenza) si scivola impercettibilmente nel delirio. Il corto è giocato sulla ripetizione e sul progressivo slittamento verso l'assurdo. Ragion per cui abbiamo deciso che la sensibilità artistica del nostro attore risuona in armonia con la nostra. Buone vibrazioni, insomma. E questa settimana sarà la volta della banda del ProleDario... Stay tuned!
Oggi parliamo di storyboard, di come sia importante farlo e di quante grane ti puoi evitare per i giorni delle riprese vere e proprie. Visto che nel collettivo nessuno disegna granchè bene, abbiamo deciso di utilizzare uno storyboard un po' particolare, ovvero un video in cui vengono provate le varie inquadrature che abbiamo messo su carta. Inizialmente eravamo un po' scettici sull'utilità della cosa ma man mano che il lavoro di "storybordaggio" (neologismo terribile!) andava avanti ci siamo resi conto di quanto fosse prezioso. Solo per darvi un'idea dell'utilità, abbiamo scoperto, filmando le location, che due scene erano completamente da ripensare mentre in altri casi necessitavamo di inquadrature di raccordo o di ripensare i movimenti dei personaggi. Sto per esprimere un pensiero banale ma lo dico con il cuore: occhio a fare voli pindarici in fase di sceneggiatura, perchè quando trasponete il tutto su un piano di realtà è un vero casino! Nel caso di Souvenir ad esempio tutto ruota intorno alla Mole Antonelliana. Visto che il collettivo è di Torino sembrava facilissimo trovare delle location adatte alle riprese. Su carta ne abbiamo buttate giù decine, per poi scoprire una volta arrivati sul posto che da lì non si vedeva assolutamente la Mole, a meno di non avere una mega attrezzatura! Averlo scoperto adesso è un gran sollievo! Ci pensate che casino sarebbe stato rendersi conto ad Aprile, con i permessi e tutta la burocrazia in tasca, che le scene erano da ripensare?! Ormai siamo a buon punto, ma mai dire mai. Come dice Ferrario negli speciali di Dopo Mezzanotte (vedi post del 19 gennaio), l'ordine delle scene viene continuamente modificato, un lavoro logorante che magari si conclude con il ritorno alla struttura iniziale. E' un po' come un viaggio: per vedere bene la realtà di tutti i giorni, per capirla, devi allontanarti un po', viaggiare. Solo così il tuo sguardo sarà oggettivo. Ladidà...ladidà.
I miei compari mi sgridano perché scrivo poco sul blog... e hanno ragione! Souvenir incombe sia nella realtà che nelle nostre teste, ma nei miei interstizi neuronali intanto ci ho ficcato un montaggio per "TavaRock" (di cui avevamo già accennato tempo fa) e una serie di deliri carnevalizi in fisheye: ieri sera ho rischiato di bruciare la XM1 con i lapilli dello "scarlo" del Borghetto d'Ivrea! Tranquilli BambooBimbi... Lei sta bene! ...io invece ieri ho puzzato di pollo tutta la noche!
Due parole due per dire quindi che: A) il promotape per TavagnascoRock è pronto e "in attesa di conferma" da parte degli organizzatori del Festival e B) finite anche le riprese commissionate dalla Cooperativa Rosse Torri che verranno utilizzate come sfondi per uno spettacolo teatrale scritto da Sergio Ferrentino di Caterpillar. Ora mi posso anche andare a vedere The Aviator ;-D
scritto da mionico | 10:39 | commenti (1)