Il materiale c'è ormai quasi tutto. Ieri sera abbiamo acquisito le scene girate nell'ultimo fine settimana in via Montebello. E' stato devastante. Un po' perché come al solito si verificavano quei problemi tipo "porco qui e porco là, guarda che luce diversa", oppure "merda, qui c'è l'espressione giusta del viso ma la battuta detta male" o viceversa. Un po' perché il caldo ci sta veramente ammazzando e anche il nostro Yper, motore indistruttibile di mille serate, sta invecchiando e non regge più come una volta... Adesso dietro la postazione di montaggio ha un ventilatore giapponese marca Nikkei, che lo gratifica di un po' di aria in movimento ma al tempo stesso rischia di incriccarlo definitivamente. A dire il vero ieri sera ci siamo incriccati un po' tutti tra uno scambio di battute di Alice e François e una clamorosa uscita di scena della banda, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Abbiamo praticamente tutto il film organizzato, e siamo più o meno a metà con il premontaggio video. Il nostro obiettivo: finire il montaggio video con l'estate e, verso metà settembre, dedicarci seriamente al mix audio (rumori d'ambiente, musiche di Moreno, pezzi definitivi della banda, equalizzazioni del suono etc). Crediamo di poter avere un prodotto definitivo (authoring DVD compreso, con l'aiuto di Mirko) entro i primi di Novembre, salvo imprevisti. Per tutti gli attori e i tecnici, l'idea per il momento è di un bel FESTINO DI FINE RIPRESEmercoledì 6 luglio verso le 21.30 al Teatro delle Dieci, gentilmente ospitati da Fulvia! La quale, dal canto suo, ci suggerisce di portare "qualcosa da vedere". Decideremo se portarvi i primi minuti montati piuttosto che un DVD con gli errori sul set o qualcosa di simile... Ciauz!
E' con un po' di commozione (cerebrale) che giriamo la scena con Alice, che rappresenta per noi l'ultimo giorno di riprese con gli attori. Pietro Giau è professionale e capace come sempre - ormai tra noi c'è un feeling particolare, dopo tre mesi di avventure. Stamattina abbiamo fatto il battesimo della videocamera anche ad Elena, che interpreta un'Alice coi capelli biondi mossi dal vento. Povera Elena, costretta senza por tempo in mezzo a recitare in via Montebello sotto il sole cocente delle ore 11 - 14! Il sudore è stato versato a fiumi anche stavolta, tanto più che a furia di ripetere la scena dello scontro Elena si dev'essere come minimo lussata la spalla e Pietro è caduto di culo innumerevoli volte sul selciato - quando si dice il grande attore... Il tutto con lo sfondo dei manifesti della mostra di fantascienza che ci rende tanto ma tanto cinéphiles(ci sembrava di essere dei piccoli godardi... ha ha ha "godardi"... bel gioco di parole... vabbè). Ci siamo sciolti sotto il sole anche questa volta in compagnia dei soliti spettatori della domenica (fare un corto aiuta ad attaccare bottone più ancora di avere un cane al guinzaglio): oltre alle compagne ufficiali Stefi e Tizi (ieri c'era anche Grazia) sono venuti a trovarci sul set Ayrton Senna (o quantomeno uno che gli somigliava molto) incuriosito dall'attrezzatura; un coro di ggggiovani che cantavano un improbabile inno delle olimpiadi tipo "Torino sei l'ottava meraviglia" e dovevano per forza farlo sotto la Mole; un numero imprecisato di ragazzini che chiedevano soldi. Durante una delle mitiche pause caffé Bamboo, io e Yper, gli unici rimasti sul set, ci siamo arrangiati a fare qualche soggettiva sulla cartolina col nostro studiatissimo trucco alla Mélies del filo trasparente... Troppo archeologia del cinema! Dopo un pranzetto pesissimo a base di gyrospita e dolmades, ci fiondiamo di nuovo sotto il sole per le ultime soggettive della Mole e poi ci salutiamo (sniff) con gli attori che ovviamente rivedremo presto alla festa di fine riprese...! In realtà ce ne mancano ancora, ma ci troveremo in settimana per girare un po' di totali... Però... E' FI-NI-TA! Wahhhhh...
Anche stavolta, un po' di foto... Un attimo prima dello schianto YperBamboo e SkazzoBamboo Alice e François Dietro le quinte con Guerra dei mondi I BambooBros. e Giau guardano le riprese Pietro Giau ed Elena Micheloni ShittoBamboo e YperBamboo
Ecco il pinguino. Che guarda la cartolina. Che viene raccolta da François. Che viene seguito dalla banda... per l'ultima volta. Stanchezza gioiosa (se così si può dire) per l'ultima giornata con Chiara, Luca e Dario che ci hanno allietato con La cumparsita, Besame Mucho, Il pranzo è servito e Camcaminì Spazzacamin da aprile ad oggi senza sosta, con la pioggia e col sole. Noi non possiamo che dir loro "For those about to rock... We salute you!"... Oggi abbiamo quindi girato il finale del film, che viene subito dopo l'incontro/scontro con Alice (lo gireremo domattina). In pratica, parlando di riprese, siamo veramente alla fine. Manca qualche soggettiva che faremo in settimana, qualche totale della città dall'alto che faremo salendo sull'ascensore panoramico dell'agognata Mole Antonelliana. E, volendo, si pensava di girare una sequenza piccola piccola da inserire dopo i titoli di coda, che vedrebbe il ritorno del nostro Mr. Focaccina sulla scena... Ma non anticipiamo nulla. Sarebbe veramente nella tradizione di Condominium... ;-)
Ai Mariacidi auguriamo buona estate e ci diamo appuntamento per una festa di fine riprese tra qualche giorno, magari al Teatro delle Dieci (sei sempre disposta ad ospitarci, Fulvia?). E adesso... un po' di foto! François sorride con Chiara François davanti al muro Chiara e le spettatrici della giornata Luca sempre più intenso I Mariacidi appoggiati al muro François e la sua coscienza
Era un grazioso eporediese di 34 anni, biondo di capelli e bianco di viso, figliuolo unico d'un impiegato delle strade ferrate. Lo chiamavano il montatore piemontese, per la sua passione per il cinema. Era assai buono e indulgente con gli altri: indulgente in tutto fuorché in quello che toccava il montaggio. In questo pretendeva molto e si mostrava severo perché egli doveva mettersi in grado di ottener presto un impiego per aiutar la famiglia; e per valer presto qualche cosa gli bisognava faticar molto in poco tempo. E benché il ragazzo eporediese studiasse, la sua coscienza lo esortava sempre a studiare. Era già avanzato negli anni, e il troppo lavoro l'aveva anche invecchiato prima del tempo. Non di meno, per provvedere ai bisogni della Bamboo Productions, oltre al molto lavoro che gl'imponeva il suo impiego, pigliava ancora qua e là dei lavori straordinari di montatore, e passava una buona parte della notte al calcolatore. Ma questo lavoro extra lo stancava, ed egli se ne lagnava spesso con la Bamboo, a desinare. - I miei occhi se ne vanno, - diceva, - questo lavoro di notte mi finisce. I bamboo fratelli gli dissero un giorno: - Marco, facci lavorare in vece tua; tu sai che montiamo come te, tale e quale. I ragazzi si sedettero al calcolatore e cantando allegri acquisirono tutta notte le riprese del fine settimana precedente. Il montatore piemontese guardava con occhi lucidi tanta dedizione. Quando si fece giorno si salutarono felici per il lavoro svolto.
Non ci sono parole per il weekend appena trascorso. Cominciamo con sabato, giorno in cui una troupe di 8 persone ha rischiato il collasso per il caldo. Per riprendere veramente tutto (o quasi) quello che ancora mancava o era da rifare, la Bamboo, i Mariacidi, François e l'indomito Mr. Focaccina hanno lavorato dalle 10 alle 18 sotto il sole cocente dell'estate taurinense. Prima in Via S. Ottavio, a rifare le scene della banda venute sovraesposte e a combattere contro orde di ragazzini zingari che ci volevano finire le patatine e il vino. Poi in via Verdi, dove abbiamo familiarizzato con un gruppo di folli olandesi che voleva fotografare i nostri attori sotto la Mole e con due vigilesse in vena di partecipazioni cinematografiche (vedi foto sotto). Poi ai Giardini Reali, dove abbiamo goduto di un po' di ombra e di una comunità di rumeni incuriositi. Poi un bel pranzo leggero (agnolotti e vino) e via verso via Manin - la via più assolata e calda della città - dove abbiamo girato alle 3 del pomeriggio! Infine, il rush finale della banda sul cantiere di via Berthollet (non quello originale scelto da noi ma l'unico buco miracolosamente rimasto poco più in là). Un tour de force mica da ridere, che ha portato risultati eccezionali e litri di sudore! Un po' di foto: L'olandese pazzo fotografa i Mariacidi Dario e Luca in Via Verdi Pietro Giau e Chiara Foto di gruppo con vigilesse La GTT incontra la Bamboo Productions! Ai Giardini Reali Chiara e Luca attraversano l'asse del cantiere Surfin' Torino! Profondo, compatto... di grande effetto!
E poi, la domenica pomeriggio, tutta dedicata al cantiere di via Berthollet che è stato circondato da tecnici e attori (stavolta avevamo anche a disposizione i fantastici operai Stefano e Luca). Gli operai sono entrati subito in parte, e hanno interagito impeccabilmente con François (perché la classe non è acqua)! I nostri erano talmente credibili che i mille pensionati che si sono avvicendati a curiosare (si sa che il cantiere è il tipico luogo da pensionato) non solo non rompevano i coglioni ma addirittura si interessavano e ridevano come dei matti! Pietro Stefano e Luca hanno insomma attirato un certo pubblico... Del resto come resistere alla scena di Lorenzo che si intrufola nel buco dei lavori per inquadrare François dal basso? Impagabile. Come sempre: passione, vino e rock'n'roll (anche se sarà meglio dare un taglio al vino dato il caldo sempre più impressionante che continua a fare)! Un po' di foto: Stefano fuma in pausa Luca col piccone Stefano e Pietro Giau Pietro prova la scena Intendo attraversare la strada... che altro? Stefano e Luca Anarchia tra gli operai Eseguiamo gli ordini dell'amministrazione Soggettiva dal buco