Il Bamboo Blog langue, e così l'attività Bamboo in generale... lasciateci respirare! Il fatto è che tra un operatore in viaggio di nozze, uno sceneggiatore stremato dal caldo e un montatore oberato dal lavoro che pensa ormai solo alle ferie... A parte gli scherzi, auguri al MionicoBamboo che oggi compie ben 35 anni anche se la gente pensa che ne abbia 26 e la sua reale età interiore resta 19...! Ormai risulta chiaro a tutti che dopo l'indigestione delle ripreseSouvenir deve essere lasciato "riposare" qualche settimana, quindi il grosso del montaggio è rimandato a settembre... Speriamo comunque di dirvi qualcosa di nuovo a breve, anche solo le solite cazzate! Ciao.
Dato che l'attività Bamboo è un po' in pausa al momento, torniamo sui nostri passi per la terza puntata della "storia della Bamboo Productions". L'anno è il 2002, e dopo qualche astruso MiniDivo (cortissimi metraggissimi in cui un oggetto viene visto attraverso le lenti distorte delle nostre menti), sembra arrivato il momento di iniziare un nuovo e più ambizioso progetto che proietti il nostro astro nascente trash ancora più in là di Condominium. Mentre il sottoscritto si gode il suo viaggio di nozze, i Bamboo Bros. individuano un oscuro festival (AliceArt) che ha come tema... la spazzatura, i rifiuti e il riciclaggio. Quale miglior occasione per presentare uno dei nostri parti deliranti? Nasce così il personaggio di Kurlov, un ricercatore osteggiato dalla stessa comunità scientifica cui appartiene, impegnato in un progetto di studio sui rifiuti organici e il loro smaltimento. Naturalmente, mentre tutte le altre opere in concorso trattavano il tema dei rifiuti dal punto di vista sociale e politico del riciclaggio (il festival in sé e per sé era sostanzialmente "buonista"), il dott. Kurlov prende ben presto una piega narrativamente più articolata, e il corto diventa un sentito omaggio all'espressionismo tedesco, al b-movie americano genere Roger Corman / Vincent Price e (in un secondo momento) ai classici del muto tanto studiati sui banchi universitari. Kurlov infatti scopre grazie ad un "incidente di laboratorio" che il suo sangue, a contatto con l'RFT (misteriosa sostanza sintetizzata a partire dalla decomposizione dei rifiuti organici) lo "trasforma" in rifiuto, permettendogli di navigare attraverso una rete globale di cestini della spazzatura, bidoni, cassonetti e in ultima analisi discariche. E proprio nella cornice scenografica della discarica municipale di Torino, il dott. Kurlov si inietta una dose di RFT in vena che risulterà in una definitiva trasformazione in uomo/trash. Il finale è aperto: Kurlov potrebbe fare capolino in ogni momento, da ogni ammasso di rifiuti organici vicino a noi. La lavorazione del corto è durata da ottobre a novembre 2002, con rocambolesche incursioni notturne all'ospedale Molinette (dove i vostri eroi, travestiti da medici, interpretavano le scene iniziali del film) e gelidi pomeriggi passati alla discarica municipale. Gli interni del laboratorio sono tutti girati nell'appartamento di Louga, che al tempo era nella fase iniziale dell'arredamento. Come film, L'esperimento del dott. Kurlov rappresenta un salto di qualità nell'uso del digitale, e nella scelta di girare parte del corto in esterni, diciamo così, "pericolosi" (senza permesso: guerriglia!). Il livello dell'audio non è mai stato ottimale, perciò il film è stato rimontato nel 2004 in una versione 2.0, snellito di alcuni minuti e integrato con i classici intertitoli da film muto (abbiamo eliminato la fastidiosa voce over di Kurlov a favore di una soluzione più... espressionista). Per la cronaca, nella sua versione iniziale con voce over, il film ha ottenuto il secondo posto ad AliceArt 2002. Il film rappresenta anche l'ultima produzione Bamboo in cui noi stessi abbiamo recitato. Louga resta il nostro indimenticato attore feticcio, ormai riconosciuto per "Kurlov" come io e Marco siamo "quelli del bacio" (tiè!), ma dal 2003 in avanti abbiamo preferito nasconderci tutti e tre dietro la macchina da presa. Ma questa è un'altra storia...
Eccoci là! Vedete? All'estrema destra dell'immagine. Persi in una cartolina degli anni '30, un po' come Jack Torrance alla fine di Shining. La festa è stata lunga, un po' devastante, divertente, piena di persone accomunate dalla voglia di (ri)vedersi e di farsi due ghignate insieme perché le riprese son finite! Pietro Giau si è tagliato i capelli e per la prima volta molti di noi l'hanno visto abbigliato in modo casual... Difficile ormai immaginarlo come François! Sempre iperattivo, Giau propone un cameo Bamboo nel suo prossimo cortometraggio (sta realizzando un progetto sulle leggende di masche piemontesi). Marco Passarella alias Mr. Focaccina è tornato tra noi forte del fatto di essere l'unico attore che potrebbe tornare in ballo a settembre (hehehe)... Dario Prodan, immenso capobanda ha animato l'angolo nord-nord est del nostro misero quadratino okkupato dell'Imbarchino, dove ad un certo punto eravamo quasi in 30! Dopo qualche tempo è giunta anche Chiara Dorigo, la nostra percussionista di fiducia, per la prima volta senza giacca di velluto nero! La sua pelle ha finalmente potuto respirare. Stefano Stival è venuto da Asti ad omaggiarci con la sua presenza scenica e ha dato la stura a plurimi giri di birra, spostandosi da un capo all'altro della festa come un catalizzatore alcolico. Anche Luca Marzello, il suo collega di poche parole, ci è venuto a trovare (e a quel punto, probabilmente, non c'era nemmeno più abbastanza posto per sedersi)! Elena Micheloni, con noi dall'inizio della serata, ha invece catalizzato l'attenzione dei maschietti del gruppo, pur se infreddolita dal clima un po' umido della notte torinese. Moreno Moretti ha finalmente conosciuto tutti gli attori del film, si è intortato con tutti e penso abbia preso da ognuno un po' del mood che gli serve per ideare un commento musicale. Infine la nostra Fulvia Roggero è arrivata all'una di notte direttamente da Cortemilia per bere qualcosa insieme ai suoi Bamboo che la adorano! Grande! E poi grazie anche a tutti quelli che hanno popolato la serata, tipo (in ordine sparso) Giorgia l'amica biologa di Moreno, Stefania l'amica di Chiara, Nicola e gli altri amici di Luca, Valentina la ragazza di Mr. Focaccina, Serena l'amica di Giau che ha recitato in Incantesimo Napoletano e Un posto al sole (miiiiiiii! non ci posso credere!), Marcone che è passato a salutare e le nostre donne che sono sempre le best supporter Bamboo! Dimentico qualcuno? Spero di no. Peccato per l'assenza di Luca "Sickhead" Morellato (che speriamo ci legga dalla Sardegna) e di Kamal, che non abbiamo trovato neppure all'Estadò (ma ti becco, oh se ti becco)! Sono devastato, ma le parole fluiscono sulla tastiera. Grazie a tutti per l'esperienza, ci rivedremo presto a film finito...! ;-)
E il Signore disse: "Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa". FINE DEL MOMENTO MISTICO (serviva solo per catalizzare l'attenzione). Or dunque ci siamo: domani sera 13 Luglio 2005 dalle 21,00 in poi ci si vede all'Imbarchino di fronte al Castello del Valentino, per la serata di gran bei festeggioni post fine riprese. Ci sarete tutti vero? Forse viene anche Tom Cruise, ma devo sentirlo stasera. Un'occasione in più per venire no? Fine delle cavolate a voi studio!
Non smetteremo mai di dirlo: Fulvia sei grande. Ieri Marco ci ha fatto dono di una copia del premontato fino alla scena alla Cavallerizza. L'ho guardato con l'occhio deviato\malato di chi quelle inquadrature ormai le sà a memoria, eppure ancora una volta sono rimasto imbambolato, stupito di come Marco le ha rigirate come un calzino, le ha rimescolate nel calderone di Premiere fino a farne un qualcosa di diverso, fino a dargli un livello extra di fruibilità ma sopratutto di sgodazzamento. Ma lo stuporone doveva ancora arrivare: entra in scena Fulvia e paf! Magia. Buca lo schermo, ti arriva dritta dritta addosso e veramente ti senti lì fianco a fianco con Francois, enorme come sempre. Ragazzi ancora grazie di cuore!!