Indovina e vinci il DVD!!!

» mercoledì, 26 ottobre 2005




ALLORA... COME VEDI NON SEI L'UNICO AD AVERE UN SEGNO!

FUMO?Gli occhi bruciano ancora. La Bamboo continua a scolpire, lasciando sul pavimento pezzi di video e studiando nuovi pezzettini da aggiungere (ebbene sì, dobbiamo integrare con qualche inquadratura nuova da realizzare). Ieri sera è stata la volta del fumo. Come si può fare ad ottenere un bell'effetto quando non si ha voglia o tempo di acquistare una macchina del fumo vera e propria? Si fuma direttamente conto l'obiettivo, diranno i nostri giovani lettori. Sì, ma non è così semplice. Noi, ad esempio, avevamo bisogno di un effetto che si sovrapponesse ad un montaggio preesistente dove già in fase di ripresa ci avevamo dato dentro con le bombolette di fumo spray da discoteca. Ma il fumo non era abbastanza, ci serviva un momento di nebbia totale, che non avevamo. E qui scatta la tecnica bulgara, l'ingegno cinematico Bamboo. Ecco la ricetta. Si posizioni su un punto d'appoggio un cartoncino nero opaco, con una fonte di luce potente (noi abbiamo usato l'alogena della camera da letto di Hyper) orientata tra i 45° e i 90° rispetto al cartoncino. La superficie nera serve a creare uno sfondo scuro che può essere poi eliminato con un effetto "screen" di Première. La luce forte serve ad illuminare il fumo che diventa così più evidente. A questo punto si tirano delle boccate della madonna di Chesterfield e le si soffia vero l'obiettivo. Problema n. 1: per la videocamera è molto difficile tenere a fuoco una nuvola di fumo, per cui bisogna sclerare con continue regolazioni manuali del fuoco. Problema n. 2: se servono 10 secondi o più di fumo è improbabile che una boccata di sigaretta possa bastare per tutto quel tempo. Soluzione Bamboo Art Attack: si prendono gli incensi a conetto e li si brucia su un piattino posizionato subito sotto l'obiettivo, integrando di tanto in tanto con un tiro di siga. L'effetto è assicurato. La transizione adesso è perfetta. La barbona ride, François scompare nella nebbia. I nostri vestiti e la camera da letto di Hyper puzzano irrimediabilmente di fumo stantio e incenso nauseabondo. Siamo felici.

scritto da pietroizzo | 12:15 | commenti (8)


» mercoledì, 19 ottobre 2005




E ADESSO?

Dissolvenza al nero sull'ultima inquadratura: il montaggio di Souvenir è finito. Siamo lontani dal vedere la luce, ma è una tappa importante. Il perfezionismo ti porta a vedere ancora mille magagne, mille cose che non vanno. Ci penseremo; per ora godiamoci il momento. E' finito il montaggio e a rivederlo sembra di guardare l'album delle fotografie: ogni inquadratura ha una storia e tutte le storie rimandano a Giau. Pietro Giau è Francois. Ha interpetato perfettamente l'idea che avevamo del personaggio fino a modellarselo addosso, con un carattere e un'intelligenza che ti fanno rimanere a bocca aperta. Ma del resto è questo il mestiere dell'attore no? Regalarti sogni e lasciarti stupito come un bambino. Domani si riparte: musiche, doppiaggio, limature varie. Ma per oggi resto qui a rimirare la creatura. Grazie a tutti!


scritto da louga | 12:10 | commenti (6)


» venerdì, 14 ottobre 2005




FARE OUTING

Ieri ho visto un film italiano. Di quelli con attori e attrici di tendenza e una trama abbastanza easy da essere seguita anche sdraiati sul divano. Le chiamano commedie brillanti. Pietro e Marco mi detesteranno, ma il film in questione L'uomo Perfetto mi è piaciuto! Ok, c'è Francesca Inaudi per la quale letteralmente sbavo (l'avrete sicuramente vista in Dopo Mezzanotte) ma vi assicuro che il film non è male. La storia ha un bel ritmo e delle belle situazioni comiche, abbastanza naturali e convincenti da prenderti. Non ci sono le battute brillanti e intelligenti come in Santa Maradona (che francamente dopo un po' ti spacca le balle, perchè lo senti che è finto) ma i quattro attori protagonisti riescono a mettere insieme una bella alchimia. Fine outing, giudicate voi


scritto da louga | 15:08 | commenti (8)


» mercoledì, 12 ottobre 2005




RUOTE DI PLASTICA E VARIABILI X

Dicono sia venuto un gran bel finale. Dicono che ha un bel ritmo, quasi nouvelle vague. Dicono che Francois e la sua bionda compagna fanno un'ottima figura insieme. Dicono...ma io dormivo. Sono crollato all'una di notte, proprio sul più bello. Mi ricordo di metafore strane con ruote di plastica su bici fighissime e variabili x. E poi? E poi Yper.  Yper arriva dallo spazio, Yper è un alieno tra noi umani. E' come un videogioco: lui è il nemico dell'ultimo livello. Da solo non puoi farcela a resistergli. Io ho combattuto fino all'una circa rintuzzando  ai suoi colpi di montaggio con tutta la lucidità che potevo. Poi il crollo. Ma ecco sopraggiungere alle mie spalle Shitman, che dopo un sonno ristoratore mi sostituisce nella battaglia, sfoderando obiezioni e consigli sul montaggio ad un indefesso Yper Monster. Che dire? Tanto di cappello all'operosità tutta friulana di Yper, e applausi a cascata su Elena e Pietro Giau per le loro interpretazioni. Grazie ragazzi! Il corto va avanti.


scritto da louga | 10:38 | commenti (9)


» lunedì, 10 ottobre 2005




TUFFO CARPIATO DALLA TORRE D'AVORIO

Stanno chiusi lì da un po' di tempo a cogitare. Come si può spiegare il senso della banda, il significato di questi loschi figuri che seguono, non visti,  Francois? Rappresentano la sua voglia di arrivare alla meta, la magnifica ossessione, l'ansia della ricerca. Sono demoni, sono metafora dell'ossessione per la ricerca, che accomuna ognuno di noi quando inseguiamo un lavoro nuovo, una donna ideale, un oggetto dei desideri. Ma le parole stanno a zero dice il mio capo ufficio tarro. E allora? Allora bisogna trovare poche frasi che descrivano questi guitti armati di fisarmonica e chitarra. Come la Settimana Enigmistica lanciamo un concorso: descrivete in 150 battute la banda. Chi sono? chi rappresentano? Avete voglia? Dai che si vincono bei premi!


scritto da louga | 15:03 | commenti (9)

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