Ciriciao gente! Nell'attuale pausa di lavorazione di Souvenir (lo so, lo so, siamo sempre in pausa, ma per pasqua dovremmo aver concluso), ci siamo reincontrati con Stella per montare un trailer / riassunto dello spettacolo suo con Eugenio e Marco "Viaggio nel Novecento". Una cosa interessante che mescola testi di Benni, Pirandello, Baricco ed altri scrittori che così sui due piedi non ricordo...! E siccome il mondo del cinema indipendente (anzi "di guerriglia") è tutto un do ut des perché mancano cronicamente i soldi, niente di meglio che rendere a Stella il favore che ci ha fatto doppiando Souvenir! Una serata positiva, di acquisizione e montaggio (durato tra l'altro relativamente poco grazie alla maestria sempre più indiscussa del nostro Mozart della tastiera). Un po' di dissolvenze, qualche "taccone", le onde del "ma" da silenziare (per giustificare il titolo). E poi si chiacchiera di recitazione, di corti, di sceneggiature, di promozione con il classico nebbiolo e la proverbiale nuvoletta di fumo che aleggia... La cosa più intrigante, come dice Louga, è che osservati dall'esterno sembra proprio che lavoriamo all'unisono e che i tre cervelli si completino a vicenda. Può essere un complimento o meno (potrebbe anche darsi che abbiamo un terzo di materia cerebrale a testa :-DDD) ma noi la viviamo molto positivamente. Il disegno a fianco è un omaggio al viaggio nel Novecento pirandelliano - uno schizzo dello stesso Pirandello in visita a Coazze (!!!) nel 1901.
Tra un crash e l'altro del sistema, ieri sera abbiamo anche montato tutta la voce narrante sul film. A ben vedere, è quasi tutto perfetto. Ovviamente bisogna poi sentire il mix audio con le musiche, ma direi che le cose da correggere restano veramente poche. A noi interessa solo finirlo: dopo averlo visto più di una volta alla settimana per un anno intero, Souvenir ci esce un po' dalle orecchie. Penso comunque sia vincente l'idea di non farlo vedere a nessuno prima che sia pronto. Noi ormai riusciamo solo a vedere i difetti del film, mentre chi lo vede per la prima volta può vederne anche i pregi (che ci sono eccome, e secondo me per essere tre persone che non fanno cinema di professione superano di gran lunga i difetti). Il punto è quello. Noi Bamboo Bros. abbiamo voluto sperimentare un tipo di narrazione che non avevamo mai affrontato. Non solo la narrazione, ma anche il modo di affrontare le situazioni, i problemi, la gestione di tutti gli aspetti del lavoro, l'audio, le luci, gli attori, il doppiaggio, la gestione delle location, i piani di produzione... La gente ogni tanto mi ferma per strada (non è vero, ma fa figo dirlo) e mi chiede: "Ma non lo avete ancora finito sto cazzo di film? Ma quanto dura?". Dura all'incirca venti minuti, ma non è quello il punto. 80 ore di riprese tra marzo e luglio 2005 (compreso il richiamino di gennaio 2006). Circa 90 ore di montaggio tra aprile 2005 e marzo 2006, al ritmo di una sera a settimana (con pausa estiva e natalizia). Questo solo parlando del nostro lavoro senza citare quello di Dario e Luca, di Ricky, di Teo, di Eugenio, di Stella e di tutti quelli che ci hanno aiutato finora. Se lo facessimo di lavoro avremmo impiegato probabilmente 15 giorni lavorativi (tre settimane) per fare tutto, dall'inizio alla fine. Ma non è il nostro caso. Visti i presupposti, credo che il risultato che si sta definendo sia decisamente sopra la media. Per far questo, abbiamo accettato un compromesso di fondo: Souvenir non rappresenta me, non rappresenta il Mionico, non rappresenta Louga... E' un'entità filmica "fuori". Fuori dalla norma, fuori dal tempo, fuori da quelle che sono le nostre cose più personali. Questo non vuol dire secondo me che non possa incuriosire uno spettatore che non lo ha mai visto. Abbiamo voluto imitare le modalità produttive alte per sperimentare sulla nostra pelle. Fatto ciò, la Bamboo ritornerà stanca ma felice a fare la "sua cosa", con la consapevolezza che non siamo più "chiusi nella casa" ma che siamo arricchiti di esperienza e di una interessante, complessa e positiva rete di relazioni. Oggi mi sentivo serio, quindi il post è venuto... cosssì! ;-)
Che non è la cremina antizanzare, ma quello che abbiamo combinato ieri sera con l'esimio Eugenio Gradabosco, la cui voce profonda e divertita ha riempito le pareti della Bamboo House! Ma andiamo con ordine: già il testo di questa voce narrante è stato sofferto. Prima troppo fumoso (poteva essere altrimenti?) poi troppo banale, poi troppo corto, poi troppo lungo, infine l'illuminazione: "è il pensiero della banda che accompagna François". E allora di nuovo troppo aulico, troppo serio, troppo mistico, troppo comico, finché non ci è sembrato di trovare la quadra. Che sarebbe: melius abundare quam deficere... Tanto poi al massimo si taglia qualcosa. Presentato il testo ad Eugenio e lasciatolo cinque minuti cinque (tanti son serviti al professional) ad annotare sul foglio i suoi segnali da doppiatore, ieri sera ci siamo buttati a registrare. Vedere il filmato di backstage per credere: Grada(Fanta)Bosco ci stupisce con la sua misurata gigioneria! (Il finale inquietante è dovuto al fatto che stava per esaurirsi la memoria del cellulare). Insomma, non ci resta che montare la voce off sul film montato - e da un primo tentativo sembra veramente che tutto improvvisamente si incastri benissimo! Grazie Eugenio per la tua preziosa e volontaria collaborazione! Come sempre, più persone ci mettono ingegno e talento, più strati si aggiungono, più la creatura prende vita, carne e sangue! Ed ora la palla passa a Dario, Luca e Ricky! A voi studio.
Bella zio! (gergo giovanile...o almeno così dice Repubblica) Ieri sera apoteosi, bottiglie di spumante che saltavano, mortaretti e trick track. Abbiamo ripassato tutti il film uniformando i rumori d'ambiente, inserendo suoni di campane e bambini urlanti qua e là e lavorando di fino su i dialoghi. Contenti? sì, molto. Manca la musica, "solo" la musica. Capitolo tosto quello della musica, ma mi sento ottimista. Riccardo, Dario e soci sono molto bravi e quindi perchè preoccuparsi? Quanto alla voce off, contiamo di chiudere tra questa e la prossima settimana grazie all'aiuto del mitico Eugenio. Insomma si lavora! Intanto la bamboo si arrichisce di nuove chicche tecnologiche. Un video enormissimo, gentilmente offerto da Yper, per il video editing! Mai più occhi che bruciano a fissare un preview piccolissimo! E' tutto gente!
Mozart è stanco. Nemmeno i suoi Salieri ormai possono confortarlo. Il clavicembalo rimane chiuso, nessun suono viene più prodotto dalle dita del maestro. La Timeline langue. Gli occhi del maestro vedono triplo. Occorre attendere. Nel frattempo, vi proponiamo un esempio di videoblog nostrano, un po' ruspante. Un omaggio al nostro Mozart realizzato col cellulare e postato su YouTube. Un piccolo backstage Bamboo. Vedete voi (cliccate sull'immaginetta).