Che non vuol dire che ci siamo reintrippati con gli Eurythmics(per quanto), ma che finalmente abbiamo concluso ALMENO il trailer di Souvenir. E' venuto secco, inquietante, curioso, intrippante, dico e non dico, vedo e non vedo e tra mille tagline (ovverosia "frasi di lancio") abbiamo scelto "TUTTI CERCANO QUALCOSA". Secco, universale, comprensibile da tutti e che rimane in testa. Come del resto la musica che accompagna il trailer, un minuto di delirio targato Riky. E dopo questa tante altre buone notizie. Mentre su un fronte si lavora al tema dei titoli di coda, sull'altro fronte si incidono nuovi pezzi in multitraccia, con fisarmonica, chitarra e legnetti original aboriginal...! E insomma, sulla linea del progetto siamo veramente al 95%... A noi mancano solo più i titoli di coda e l'incombenza di piazzare qua e là dei sample musicali opportunamente scaricati dalle risorse "free" che riproducono una nota, un accordo, un arpeggio... tanto per sottolineare alcuni momenti silenziosi del film. E alla fine, conclusione alla grande con la visione collettiva di Napoleon Dynamite, tanto per capire che anche i film di successo a volte ti fanno domandare "ma perché?".
Negli ultimi due giorni, approfittando della pausa pasqualina, ho avuto modo di vedere/rivedere un paio di film che hanno un risvolto inquietante. Entrambi, infatti, hanno diversi punti in comune conSouvenir. Tra di noi, spesso diciamo che Souvenir è un film "fuori dal tempo" (ormai è il suo slogan) e sappiamo bene che ha le sue radici nell'opera di Truffaut, di Murnau e di Lewis Carroll. A volte, rivedendolo per l'ennesima volta, temiamo che lo spettatore medio possa chiedersi "perché?" di fronte a determinate scene. Poi vedo Napoleon Dynamite. E tutti i miei dubbi si dissipano. Napoleon Dynamite ha avuto un successo enorme in USA. Forse dovremmo far uscire il nostro corto in USA. Voglio dire, per tutto il film ho continuato a chiedermi "ma perché?!?" - eppure mi ha folgorato. La storia di un nerd totale che incontra gente assurda e che in un'ora e mezza di film fa più o meno sempre le stesse cose, in scene lunghe e poverissime di azione. Assolutamente geniale. Dovrebbe far ridere, forse... In realtà lascia semplicemente basiti. Poi però ridi. Non so, forse sarà che a me piace questo tipo di film... Sta di fatto che ha veramente una certa atmosfera in comune con il nostro. La stessa atmosfera delirante del Mago di Oz, che decido di rivedere il giorno di pasqua. Allucinante. Saranno almeno dieci anni che non lo vedo, eppure tutte le scene parlate del nostro film sembrano prese di peso dal Mago di Oz... Tutte! L'operaio è il Leone Vigliacco, la barbona è la Perfida Strega dell'Ovest! La banda? I mastichini! E il marocchino potrebbe essere lo Spaventapasseri o anche lo stesso Mago di Oz! Dorothy, come François, deve arrivare laggiù, alla Città di Smeraldo, seguendo la Strada di Mattoni Gialli! Assolutamente inquietante. Forse quando ho buttato giù la sceneggiatura avevo inconsciamente Judy Garland come riferimento? Non lo so. Temo che quando i miei compari leggeranno queste righe tenteranno di darmi fuoco. Il Mago di Oz non è un riferimento accettabile, temo... Eppure qualcosa mi dice che questo non fa che dare al nostro film un ulteriore strato di senso che rende la ricetta ancora più esotica. Vi lascio con qualche verso da cantare allegramente insieme a noi... We're off to see the Wizard, The Wonderful Wizard of Oz. You'll find he is a whiz of a Wiz! If ever a Wiz! there was. If ever oh ever a Wiz! there was The Wizard of Oz is one because, Because, because, because, because, because. Because of the wonderful things he does. We're off to see the Wizard. The Wonderful Wizard of Oz!
I 3 Bamboo (raffigurati nell'immagine a lato) volevano augurare una serena Pasqua a (in ordine sparso): Fulvia, Francois (siete enormi!!), Pisellino, Elena, Stella, il grande Gradabosco, Dario, Chiara, Luca Sickhead, Kamal, Focaccina, Riccardo e a tutti quelli che hanno reso possibile realizzare SOUVENIR! Grazie ragazzi!! Speriamo di poterci ri-trovare prestissimo per l'anteprima!
Quando il procuratore Yper Maximus ebbe terminato di mostrare ai senatori Bamboo la riscrittura di Cave Canem exclusus per un concorso di arte e poesia nell'Eporediese, Shittolomeo si levò in piedi e rivolgendosi al senatore della famiglia degli Scattsi, disse: "Laurentio, tu mi chiederai perché io tenga tanto a quest'uomo. Perché è sempre disponibile a due chiacchiere quando, dopo una giornata trascorsa in mezzo al chiasso e alla folla del foro informatico, voglio riprendere fiato e star tranquillo. Non penserai che potrei parlare tutti i giorni delle diapositivae di Powerus Point, se non coltivassi l'animo con la poesia verde che svela a noi mortali cieli infiniti! O credi forse che potrei sopportare una tensione così intensa, se non mi rilassassi con la poesia verde?! Ebbene sì, confesso di essermi dedicato a questo genere di studi, grazie alla pazienza e disponibilità del proconsole Yper. Si vergogni piuttosto chi si immerge a tal punto nello studio del foro informatico da non far nulla di utile alla società, e da non produrre alcunché! Ma perché dovrei vergognarmi io che da tanti anni ho scelto di vivere, sacrificando l'interesse di clienti, per coltivare il mio animo e i miei momenti liberi?". Shittolomeo venne abbracciato dagli altri senatori Bamboo ricevendo attestati di stima.
Conclusa verso sera la seduta di lavoro, tutta la classe dei senatori Bamboo viene convocata dal Procuratore Yper Maximus fuori della città sacra, a pochi passi dalla bottega africana. Yper Maximus loda i risoluti senatori Bamboo e li incoraggia per l'avvenire. Inoltre rimprovera e sprona quelli troppo esitanti, tra cui Laurentio della dinastia degli Scattsi. Da ogni parte, con la speranza di ricompense e di promozioni, vengono richiamati alle armi i musici. Per troppo si attesero loro notizie, troppo a lungo il progetto era stato rimandato. Quando i senatori Bamboo annunciano a Yper Maximus che bisognerà ancora attendere, la città si riempie delle imprecazioni del procuratore. Il censore Shittolomeo e parimenti il pretore Laurentio, si dichiarano disponibili ad andare dai musici, per metterli al corrente di questi avvenimenti; chiedono sei giorni di tempo per portare a termine la missione. Da alcuni viene anche proposto di inviare ambasciatori a Riccardus Pianistae, che gli espongano il volere del senato.