Ebbene sì: ieri sera, mentre 1/3 di Bamboo metteva la parola fine al mix audio della voce off di Eugenio, 2/3 di Bamboo erano impegnati ad acquisire un nuovo progetto di montaggio, quello del film "Effetto Masca" di Pietro Giau. Il nostro ineffabile François è rimasto pressoché a piedi sul fronte del montaggio e i prodi Bamboo, i mercenari del video, ricambiano il favore della sua presenza attoriale orchestrando acquisizione e montaggio con l'aiuto dell'imperturbabile Mr. Focaccina. Ci fa bene, per qualche ora, vedere altre scene che non siano quelle di Souvenir (a proposito, ora manca veramente soltanto la musica finale). E' soprattutto interessante vedere l'approccio di un regista diverso da noi, che imposta le scene con altre priorità. Noi solitamente diamo dinamismo alla scena utilizzando i movimenti di macchina e il montaggio. Giau invece spende la maggior parte delle sue energie per creare dinamismo nell'azione drammatica. Sono due diversi modi di approcciarsi, visibili soprattutto nelle scene di lotta (proprio così siore e siori: il film di Giau contiene anche una sequenza degna di Chuck Norris)! Sarà interessante vedere il prodotto finito... Una menzione speciale per la casa stupenda di Mr. Focaccina, che si è aggiudicato a prezzo stracciato un finestra sulla Mole! Nel senso che dal suo balcone e dalle sue finestre la Mole Antonelliana incombe enorme e luminosissima, a ricordarci che la vita è un Souvenir! P.S.: l'immagine che vedete sta ad indicare lo sforzo produttivo di Mr. Focaccina che, alla sua prima sera in assoluto nella casa nuova, ha trovato anche il tempo di cucinarci du' spaghi col pesto alla genovese! :-D
E così il proconsole Darius si recò in visita presso la colonia sonora dei Bambootti. Grande fu l'accoglienza ad egli riservata dal procuratore Yper Maximus e dai senatori Bamboo. Nella colonia già da qualche ora era presente il musico Riccardus, grande amico del proconsole. Enorme fu la gioia del proconsole Dario nel ritrovare nella colonia l'intimo amico. I due ebbero parole di lode l'uno per l'altro. Passati i tempi dei convenevoli, i due si misero al lavoro sull'opera souvenirica. Fronteggiarono l'ostilità di alcune note musicali riottose a piegarsi ai loro piani e insieme ai senatori Bamboo pianificarono le nuove strategie per concludere Souveniricum entro le idi di giugno. Terminato il lavoro il musico Riccardus tornò alla sua domus. Intanto, mentre il proconsole Darius, si attardava nei saluti, il procuratore Yper disse: "Oh prole Darius, poichè in tutto l'Impero è nota la tua arguzia e abilità nel descrivere il mondo con le metafore, deliziaci con una di esse". Il proconsole così sollecitato disse: "Souveniricum sarà opera cara e gradita agli Dei. Da più parti noto che chiedete modifiche e correzioni. Io vi dico che queste richieste sono solo seghe mentales. Continuando così si rischia di affogare in un mare di eiaculationes". I senatori bamboo e il procuratore Yper risero e ringraziarono il proconsole Dario per quel dono d'arguzia.
Come Radio GaGa, Radio Baccano, Radio Ethiopia, Radio Free Europe, Radioclima, e dairi dairi dairi dai ridammi la mia radioooo... Tanto per dimostrare la mia eterogenea cultura musicale! Ieri sera un pezzo di Bamboo (io) ci aveva l'appuntamento con quelli di Radio Flash, per la precisione con la trasmissione "Il bidone" (che nome appropriato eh?). I curatori del programma sembrano infatti parecchio interessati al nostro lavoro e ci attendono prossimamente durante un sabato di giugno a Souvenir finito per parlare della nostra storia, dei nostri corti, dei vari aneddoti deliranti di lavorazione etc. etc. Io mi sono avventurato fino all'Hiroshima per passargli il DVD "Canne di Bamboo" (che, vi ricordo, contiene la nostra produzione 2000-2003) e l'imprescindibile testo "Come si fa un video digitale". Irene, la fascinosa conduttrice, mi blocca e mi dice "cùffiati e micròfonati che già che sei qua quando finisce il pezzo presentiamo la Bamboo in 30 secondi"... Cosa? Secchezza delle fauci e pressione in aumento! E comunque alla fine sì, due parole sulla Bamboo sono state dette nell'etere, a sorpresa, così. Tipo che siamo tre bboys pieni di inventiva per riuscire a fare tutto senza soldi, che Souvenir è il nostro ottavo lavoro insieme (spero di non aver cannato, ma va bè), che parla di una ricerca, che si vedono mille scorci di Torino con la Mole lontana o vicina, che la topografia cittadina è stravolta dal montaggio e ricostruita in modo un po' "fiabesco" da noi. Poi mi allontano dal microfono, mentre Irene aggiunge "La Bamboo Productions sarà presto con noi in una serata speciale dedicata a loro, e come tutti voi ascoltatori anche loro sono invitati mercoledì 6 giugno al Café Liber all'anteprima di Killer Playlist, il nuovo film di Carlo Ausino, l'autore di Torino Violenta!". Beh, certo che non mancheremo... Ci vediamo tutti là! Ed ai potenziali ascoltatori anticipo che la Bamboo in pompa magna dovrebbe essere su Radio Flash il 17 giugno tra le 21 e le 24. E un grazie a Pietro Giau e Paoletta per il contatto ;-)
Si avvicina l'estate, e i mercenari del video (saremmo noi - di solito ci definiamo peggio, ma mi sembrava inelegante) cominciano una serie di progetti su commissione certi di vedere la luce alla fine del tunnel di Souvenir. Ieri sera, ad esempio, eravamo all'Hiroshima Mon Amour per una serata Ritmika organizzata dall'associazione Sundiatacon Marè Sanogò e il suo gruppo. Un'ora e mezza di djembè, dum dum, vibrafoni, nenie e danza afro. La Bamboo (in questo caso in forza ridotta senza l'ineffabile Louga) posiziona il cavalletto, fa partire la registrazione e resta lì, accanto al mixer, a testimoniare l'entusiasmo del pubblico. Grazie a Klaudio Klemenz per l'opportunità (e ovviamente grazie anche per aver proclamato a gran voce al microfono che le riprese della serata erano a cura della BP)! E poi grazie anche ai ragazzi (di cui purtroppo non ricordo il nome: scriveteci!) che ci hanno coadiuvato nelle riprese infilandosi tra il palco e il pubblico e facendo le riprese in camera a mano tra i corpi sudati... La ragazza con la XL1 ha trovato pane per i suoi denti intortandosi con il mionico montatore per un'ora a parlare di MiniDV, DVCam, Firewire, acquisizioni, export di timeline, compressioni MPEG2 e MPEG4, e chi più ne ha più ne metta. Risultato: "Chiamatemi se aveste bisogno di una seconda operatrice". Ogni piccola azione ha un risultato positivo. E' il karma, ragazzi!
Questo è stato il tema della discussione di ieri sera. Tuonati e stanchi più che mai (ormai è tempo di tagliare il cordone ombelicale per questo film, lasciarlo andare per il mondo e riposarci un po') abbiamo accolto ancora una volta il fine dicitore Eugenio per registrare una voce off più snella e consona. E mentre registravamo diverse variazioni su singole frasi, si è creato tra noi quel tipico misunderstanding che probabilmente si verifica spesso tra attori e non attori. Noi gli dicevamo di "recitare meno ed essere più naturale e colloquiale" quando sentivamo che la dizione e l'impostazione professionale prendevano piede. Quando, dopo qualche tentativo, Eugenio ha trovato il tono perfetto, ci ha fatto giustamente notare che per lui quella era una voce "più recitata", cioè più interpretata. Ho trovato curioso questo paradosso, su cui non mi ero mai soffermato: per un attore, essere naturale, magari anche un po' strascicato, vuol dire recitare il doppio! Quante cose si imparano facendo i corti, neh? Adesso non ci resta che mettere questa nuova voce nei punti giusti del film, concludere le parti musicali della banda e attendere il sommo Riccardo con il pezzo finale ben orchestrato. La stanchezza sia con voi!