La cueva Bamboo, nelle ultime settimane, oltre che fucina di microvideo sperimentali, è diventata anche un piccolo drive in al chiuso, con tanto di birra, fumo e junk food che proietta a palla film improbabilmente trash come Silent Hill, Doome (è storia di ieri) anche l'immenso Snakes on a Plane. Ma come? Niente di più lontano dall'estetica dei tre dell'Ave Maria, direte voi... In effetti la Bamboo è zarra dentro: in massima parte il sottoscritto, al 50% il mionico e pochissimo il louga che snobba tutto e tutti dedicandosi al cinema da camera francese e che quindi patisce come un pazzo queste serate trash (però sghignazza di gusto quando i serpenti mordono le tette o i genitali di qualcuno). Lungi da me mettermi a raccontare le improbabili e deliranti trame di questi zar-film. C'è un punto in comune, però, che Marchi ha evidenziato bene: si tratta spesso di veri e propri manuali di cinema messi in film, prevedibili fino allo spasimo eppure proprio per questo, in un certo senso, istruttivi. Ora non è per dare una giustificazione teorica ad una semplice voglia di evasione spensierata, ma è un fatto che la Bamboo ha bisogno di high concept. I corti Bamboo sono sempre stati low concept (tranne Kurlov, soggetto molto high, che poi però si perdeva in elucubrazioni low). Ma cosa intendiamo per high concept? Semplice: un film è high concept se ha una storia sufficientemente semplice e prevedibile, che tutti gli spettatori possano capire, personaggi poco sfaccettati, situazioni ad alta tensione derivate dai generi più popolari (horror, commedia, fantascienza, musical) e soprattutto - conditio sine qua non - devono essere descrivibili in una frase sola. Snakes on a plane, in pratica, si descrive da sé, semplicemente con il titolo! Low concept sono invece i film più complessi, psicologici, con poca azione e molto dialogo, personaggi multidimensionali e situazioni volendo più intricate e originali. Poi ci si mette di mezzo anche il budget: ci possono essere film high concept / low budget (Snakes on a Plane, Phone Booth), high concept / high budget (quasi tutti i blockbuster odierni), low concept / high budget (film tipo James Ivory o simili) e low concept / low budget (i film francesi e austriaci). Ai registi italiani, per esempio, piace moltissimo il low concept / high budget, che a me personalmente fa rabbrividire! Pochi provano a sfidare gli ammmericanz sul piano del HC/HB dove loro sono fortissimi... Noi ovviamente siamo condizionati dal nostro essere un po' il gruppo TNT della cinematografia taurinense, ed ecco che per noi il LB è la regola. Ma invece di fare sempre film LC/LB, forse potremmo farne uno HC/LB come ad esempio, che so... "Gente intrappolata in un ascensore con un bombarolo" (ops l'hanno già fatto) o "Asserragliati in un appartamento tentano di fronteggiare gli attacchi degli altri condòmini" (ops anche questo). E poi, e poi... ehm... dai, trovate anche voi un high concept per il nuovo film Bamboo! Sarà divertente!
Ancora veramente grazie a tutti quelli che sono venuti a riempire la sala e hanno persino messo in atto l'ipotesi più imprevedibile, quella della doppia proiezione! Non ce lo saremmo mai aspettato, siamo sinceri. Ora lo posso dire, prima di ieri sera l'idea che avevamo era "in base al tipo di promozione che abbiamo fatto per la serata, magari verranno una cinquantina di persone"... e invece eravamo quasi 140! Un altro elemento di sorpresa, gli applausi tributati al film. Non si è mai sicuri fino all'ultimo di aver fatto qualcosa che veramente possa arrivare un po' a tutti (siamo sempre stati bonariamente "accusati" di essere un po' ermetici e troppo surreali). E invece a quanto pare ad ognuno è arrivato qualcosa. Stendendo un velo pietoso sui nostri farfugliamenti e sui nostri ringraziamenti agli attori e ai tecnici, passo a ringraziare anche chi ha reso possibile la serata di ieri, e cioè Alberto il proiezionista del Baretti che è stato un grande e ci ha dato anche dei buoni consigli di public relations...! E poi il pubblico di amici (ovvio) ma soprattutto quello delle persone che passavano di lì incuriosite e sono entrate a vedere il film, poi i ragazzi che sono stati scambiati una volta per la Bamboo Productions e sono venuti a vederci, Rosalba Bongiovanni e i suoi complimenti, quelli che non solo sono venuti ma hanno anche trascinato dentro altre persone, quelli che "sono arrivato tardi, non fate una seconda proiezione?", quelli che "io ci vedo Amèlie, Beckett, Ionesco", quelli che dovevano ancora mangiare e quelli che dovevano solo bere, la polizia e i leghisti di San Salvario che ci hanno movimentato l'uscita dalla sala, i pazzi che ci chiedevano gli autografi (inizialmente la vedevo un po' come una presa per il culo, poi ho capito che facevate sul serio), quelli che ci hanno detto che il film li ha inteneriti e/o commossi, quelli che ci hanno detto che il film li ha fatti ghignare, quelli che sono andati da Stefano, Pietro, Fulvia ed Elena dicendo semplicemente "siete stati grandi", quelli che colpiti dalle musiche hanno iniziato a tampinare Dario, Luca e Riccardo per collaborare con loro, quelli che hanno fatto felicemente man bassa dei gadget, quelli che si sono calati 4 birre e 3 mojito, quelli che sono stati con noi fino alle ore piccole, e ovviamente le nostre gentili consorti... Grazie a tutti. Seguono due o tre foto per documentare l'evento... E per tutti quelli che ci hanno chiesto dove acquistare le nostre meravigliose t-shirt, abbiamo provveduto a mettere un link permanente qui a destra: cliccate e acquistate!!!
Tonight is the night! Ricordo a tutti per l'ultima volta, prima di spegnere la parte del cervello dedicata alla promozione, che stasera proiettiamo SOUVENIR al Cinema Teatro Baretti(via Baretti 4) alle 21.00. Più puntuali venite meglio è. Nella fantascientifica ipotesi che qualcuno resti fuori perché la sala è troppo piena, faremo una seconda proiezione subito dopo. Il corto dura 20 minuti, quindi la vostra resistenza non sarà messa a dura prova...! Se volete capire dov'è il Baretti cliccate qui. Occhio al parcheggio, che la zona non ne offre moltissimi.
A stasera!
E' uscito, è uscito! L'articolo su Torino Sette è stato pubblicato! Purtroppo non fa parte dei contenuti che si possono vedere on line sul sito della Stampa, e quindi ve lo potete leggere solo se vi siete comprati il giornale (fatelo... fatelo...fatelo...) oppure se siete veramente pigri e con le braccine corte cliccando col tasto destro sull'immagine qui accanto e selezionando "View Image" per vedere il pezzo in tutto il suo splendore (soprattutto la foto!!!) :-D Doveroso grazie a tutti coloro che hanno collaborato con noi, a Chiara Priante che si è barcamenata in un'intervista delirante e grazie in anticipo anche a tutti quelli che verranno al Baretti a vedere Souvenir! A presto!
Gesù disse: " Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo" (Matteo 11:28)
Settimana pesante? Il lavoro vi stressa? Niente di meglio che venire a vedere Souvenir, il nostro ultimo cortometraggio, il 14 Luglio 2006 ore 21 alTeatro Barettiin Via Baretti, 4 a Torino. Avete capito bene gente! Siamo orgogliosi di annunciare che SOUVENIR è finito, completato, lucidato e pronto per essere esibito come un bel pargoletto. Dopo avervi tediato per un anno con l'avanzamento lavori, è giunto il momento di festeggiare. Ecco, l'ho detto! Speriamo di vedervi tutti quanti al Baretti per fare festa insieme, per scambiare due chiacchiere e poi perchè no, fare tardi in qualche parco estivo. Vero che verrete tutti? Ci contiamo!