Dato che l'attività Bamboo è un po' in pausa al momento, torniamo sui nostri passi per la terza puntata della "storia della Bamboo Productions". L'anno è il 2002, e dopo qualche astruso MiniDivo (cortissimi metraggissimi in cui un oggetto viene visto attraverso le lenti distorte delle nostre menti), sembra arrivato il momento di iniziare un nuovo e più ambizioso progetto che proietti il nostro astro nascente trash ancora più in là di Condominium. Mentre il sottoscritto si gode il suo viaggio di nozze, i Bamboo Bros. individuano un oscuro festival (AliceArt) che ha come tema... la spazzatura, i rifiuti e il riciclaggio. Quale miglior occasione per presentare uno dei nostri parti deliranti? Nasce così il personaggio di Kurlov, un ricercatore osteggiato dalla stessa comunità scientifica cui appartiene, impegnato in un progetto di studio sui rifiuti organici e il loro smaltimento. Naturalmente, mentre tutte le altre opere in concorso trattavano il tema dei rifiuti dal punto di vista sociale e politico del riciclaggio (il festival in sé e per sé era sostanzialmente "buonista"), il dott. Kurlov prende ben presto una piega narrativamente più articolata, e il corto diventa un sentito omaggio all'espressionismo tedesco, al b-movie americano genere Roger Corman / Vincent Price e (in un secondo momento) ai classici del muto tanto studiati sui banchi universitari. Kurlov infatti scopre grazie ad un "incidente di laboratorio" che il suo sangue, a contatto con l'RFT (misteriosa sostanza sintetizzata a partire dalla decomposizione dei rifiuti organici) lo "trasforma" in rifiuto, permettendogli di navigare attraverso una rete globale di cestini della spazzatura, bidoni, cassonetti e in ultima analisi discariche. E proprio nella cornice scenografica della discarica municipale di Torino, il dott. Kurlov si inietta una dose di RFT in vena che risulterà in una definitiva trasformazione in uomo/trash. Il finale è aperto: Kurlov potrebbe fare capolino in ogni momento, da ogni ammasso di rifiuti organici vicino a noi. La lavorazione del corto è durata da ottobre a novembre 2002, con rocambolesche incursioni notturne all'ospedale Molinette (dove i vostri eroi, travestiti da medici, interpretavano le scene iniziali del film) e gelidi pomeriggi passati alla discarica municipale. Gli interni del laboratorio sono tutti girati nell'appartamento di Louga, che al tempo era nella fase iniziale dell'arredamento. Come film, L'esperimento del dott. Kurlov rappresenta un salto di qualità nell'uso del digitale, e nella scelta di girare parte del corto in esterni, diciamo così, "pericolosi" (senza permesso: guerriglia!). Il livello dell'audio non è mai stato ottimale, perciò il film è stato rimontato nel 2004 in una versione 2.0, snellito di alcuni minuti e integrato con i classici intertitoli da film muto (abbiamo eliminato la fastidiosa voce over di Kurlov a favore di una soluzione più... espressionista). Per la cronaca, nella sua versione iniziale con voce over, il film ha ottenuto il secondo posto ad AliceArt 2002. Il film rappresenta anche l'ultima produzione Bamboo in cui noi stessi abbiamo recitato. Louga resta il nostro indimenticato attore feticcio, ormai riconosciuto per "Kurlov" come io e Marco siamo "quelli del bacio" (tiè!), ma dal 2003 in avanti abbiamo preferito nasconderci tutti e tre dietro la macchina da presa. Ma questa è un'altra storia...
Dato che non ci sono particolari novità su Souvenir al momento, mi piaceva continuare il filo della "storia della BP" con un nuovo capitolo, che rendesse conto di cosa è successo dopo la presentazione di Condominium al Festival del Cinema Trash. Improvvisamente (c'era da aspettarselo) siamo diventati noti nella nostra cerchia di amici, amici degli amici e amici degli amici degli amici come "quelli di Condominium". Un fenomeno che si protrae in una certa misura ancora oggi, quando la gente ci vede e dice "Ah sì ma io ho visto un vostro cortometraggio, quello dove tu e lui vi baciate in bocca" - maledetto Lorenzo, lui e il suo dannato episodio dello spaghetto western...! A parte questo, il 2001 si protrae in un momento di stanca per la BP, con i primi esperimenti inquietanti della serie MiniDivi (Glissandi e Obscene Andalou). Poi, mentre io le Lorenzo eravamo tutto sommato ancora sfiancati dall'esperienza Condominium, è arrivata la Canon XM1 (la "videocamera dei film porno", così detta perché di livello semiprofessionale e di prezzo non esagerato - quindi sfruttatissima nel cinema a luci rosse). Marco scalpita per girare, e si dedica al progetto di Silence is Sexy? - un onirico video sulla traccia omonima degli Einstuerzende Neubauten, gruppo culto della Bamboo fin dagli anni '80 (che bei ricordi il gemellaggio culturale con Peter Sempel... come? non sapete chi è Peter Sempel? Male! Informatevi!). In SIS, Marco è anche protagonista (per l'ultima volta - poi non si è più voluto far riprendere, anche se a guardar bene c'è un suo brevissimo cameo hitchcockiano in La Terra e il Fuoco): la sua attività consiste nel aspirare boccate di Camel (da cui il titolo del post) e camminare su distese di neve immacolata, con un'ottima fotografia di Fabio Bettinelli. Intanto, in montaggio alternato, una ragazza scopre centimetri di pelle, creando una certa suspence... Il film ha occupato anche il resto della BP in fase di editing (cioè: io e Lorenzo ci siamo appollaiati come due avvoltoi dietro le spalle di Marco mentre lui montava, come sempre succede durante la postproduzione dei nostri corti e gli dicevano "si... no... non so" mentre lui tentava di concentrarsi sul montaggio). Silence is Sexy? ha comunque segnato il 2001 nella storia della BP e lo potete vedere sul sito Bamboo Productions (meglio se ADSL-muniti). Alla prossima!
...sono stati folgorati sulla via del Condominium e possono definirsi fan della prima ora. Ma anche a quelli che non hanno mai sentito parlare di noi (non vogliamo fare preferenze). Da quattro anni, ormai, non è più attivo il mitico sito www.condominium.it dove avevamo stipato di tutto e di più sul nostro primo corto (potete sempre vederlo in streaming sul sito Bamboo Productions). Sappiamo però che alcuni di voi sono in crisi di astinenza da gadget - e si può ben dire che quel vecchio sito ne avesse in serbo di fantastici. Ecco perché, per tutti gli amici vicini e lontani, proponiamo il mitico trailer del film...! Una chicca nascosta che non è presente né sul nostro sito né sul DVD "Canne di Bamboo" (che potete ordinare comodamente via mail, poi ci accordiamo sul prezzo da pagare)... :-)) ...E tanto per non essere avari mettiamoci anche una manciata di Mp3 che rappresentano il top della musica originale del film scritta da quel gentiluomo strampalato di Moreno Moretti: Prima del silenzio, il mitico tema del "confronto gay"; Redibis non (Crystal Sound), il tema del carillon; Finale, il tema completo orchestrato sui titoli di coda. A presto con altre sorprese dal nostro album dei ricordi... in attesa di girare le ultime scene di Cane escluso questa domenica!!!
Visto che al momento non ci sono frenesie cinematografiche particolari, e che non vogliamo lasciarvi troppi giorni senza nostre notizie, inauguro una nuova rubrica di "storia della Bamboo Productions"... No, non voglio fare lo spaccione. Però sono ormai cinque anni che portiamo avanti questa passione, e non tutti (anzi, relativamente poche persone) conoscono i nostri corti precedenti a quello in lavorazione. Volendo partire dall'inizio, perciò, bisogna parlare di... Condominium. Come forse si capisce dai nostri post, siamo cresciuti come tre cinefili accaniti. Una sera, colti da un'improvvisa ispirazione, abbiamo pensato: ma perché non utilizzare la videocamera di Lorenzo per fare un corto di fiction? Quella videocamera Sony Hi-8 (mi pare) era il nostro unico strumento. Abbiamo iniziato a filmare praticamente in sequenza la storia di un uomo che deve pagare l'affitto alla sua vecchia padrona di casa e che sogna di ucciderla violentemente (una storia veramente autobiografica!). Da lì è nata l'idea di strutturare il film in tre episodi, collegati da un fil rouge comune. I tre episodi sarebbero stati girati tutti nello stesso palazzo e avrebbero raccontato le storie di tre abitanti del "condominio". Il filo conduttore sarebbe stato il portinaio (l'attore Fabio Irato), che avrebbe dovuto presentare queste storie surreali e grottesche un po' come lo zio Tibia in Creepshow. Detto fatto, nel giro di un inverno freddissimo (1999-2000) abbiamo realizzato altri due episodi e le scene di raccordo. Nel secondo episodio uno spaghetto lunghissimo si fa inseguire da un uomo affamato finché la ricerca non si conclude... nel piatto di un vicino di casa. Nel terzo episodio, un uomo un po' brillo scopre che nel suo garage è ospitato un bar (e un barista) molto... particolare. Durante il montaggio (realizzato con il mitico Première 4), il Condominium era ormai diventato una sorta di "inferno" alla Dylan Dog in cui gli abitanti ripetevano le stesse sordide azioni controllati dal fantomatico portinaio, un po' Caronte e un po' personificazione del destino. Abbiamo chiamato Fabio e Moreno Moretti, che hanno composto le musiche originali del film (che io trovo veramente azzeccate e significative) e infine abbiamo doppiato i rumori (stile Nichetti) e le parole del portinaio in voce off. Nessun dialogo in presa diretta perché non c'erano assolutamente i mezzi per farlo. I tre episodi sono muti, in bianco e nero, con il marchio di fabbrica dei nostri tagli inusuali ed espressionisti (la cui apoteosi si trova in L'esperimento del dottor Kurlov, del 2002). Al Festival del cinema Trash, cui l'abbiamo mandato nel 2000, non si è qualificato perché è stato considerato un corto "troppo curato". Devo ancora capire adesso se si tratta di un complimento o di un difetto...! :-)) Il film dura quasi 20 minuti ed è visibile on line sul nostro sito www.bambooproductions.net.